Che l’Occidente che è, per dirla come da AI Overview, quell’insieme dei Paesi accomunati da una specifica tradizione culturale, storica e politica, quegli Stati generalmente uniti da valori condivisi come la democrazia, l'economia di mercato, i diritti individuali e l'eredità culturale greco-romana e giudaico-cristiana, abbia oggi una chiara vocazione autolesionista che lo porta ad odiarsi è un dato ben evidente. “La parola “Occidente” è una parolaccia e non andrebbe detta. È diventata archetipica, in senso junghiano, ossia è ormai contenuta nell’inconscio collettivo, insieme con “mito” e “religione”; è una categoria simbolica che struttura la nostra cultura e la mentalità…” riporta il sito la fionda, che si definisce “… uno spazio pluralista e libero di elaborazione culturale e politica, promosso da una comunità di persone che condivide alcune precise idee – statualiste,… e antiliberiste -, senza compromessi contraddittori né opacità furbesche…”… Accantonando la discussione sulle idee precise statualiste,… e antiliberiste, e prendendo in considerazione la tesi secondo cui “il blocco dello Stretto di Hormuz non è un episodio isolato, ma l'ultimo di una serie di colpi al commercio globale e all'ordine economico stabiliti dopo la caduta dell'Unione Sovietica nei primi anni ’90, con Hormuz … un nuovo ordine mondiale entra definitivamente in scena…Questa che segue è una conversazione proprio con il sinologo prof. Francesco Sisci di Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale proprio sul puzzle cinese che resta comunque debole nella sua strategia e privo, con la sua visione non democratica, di una presunta, chiara missione globale…
- L’Occidente si odia, ma la Cina ha una strategia? Conversazione con Francesco Sisci di Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)

“Il 19 maggio 2016 moriva Marco Pannella. Dieci anni dopo - scrivono in una nota il segretario del Partito Radicale Maurizio Turco e la tesoriera Irene Testa, la sua voce continua a risuonare nelle lotte per la giustizia, nei diritti civili, nelle carceri dimenticate, nell’Europa federale, nella nonviolenza, nella libertà individuale.In questi giorni, giornalisti, scrittori, dirigenti politici, giovani, militanti e avversari storici hanno raccontato una verità semplice: Marco manca. Manca alla politica italiana. Manca alla democrazia. Manca a chi crede che la politica possa ancora e debba cambiare il mondo”… Nel podcast di Agenzia Radicale Maledetta Politica, Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, rilegge il profilo del leader radicale, evidenziando come quasi tutti gli interventi di quanti lo hanno ricordato hanno volutamente ripercorso il racconto di un leader estemporaneo, che si è imposto al centro del dibattito politico, ma che andava marginalizzato proprio perché uomo di governo del cambiamento.
- Agenzia Radicale Podcast, Maledetta Politica. Pannella, il ricordo consolatorio per il regime (Podcast on Spotify)
La scomparsa di Giuseppe Gargani è una notizia che ci rattrista. Nato a Morra De Sanctis il 23 aprile 1935, avvocato di grande prestigio, parlamentare della Repubblica per sei legislature consecutive dal 1972 al 1994, sottosegretario alla Giustizia in numerosi governi, presidente della Commissione Giuridica del Parlamento europeo. In ogni incarico - come riporta l’AgenziaAdnKronos ha saputo distinguersi per autorevolezza, cultura giuridica, equilibrio, capacità di dialogo e profondo rispetto delle istituzioni. Attualmente era presidente dell’Associazione degli ex parlamentari. Anche attraverso Quaderni Radicali e Agenzia Radicale è intervenuto spesso in particolare sulla giustizia e sulla’Europa. Per ricordarlo ripubblichiamo una sua intervista sul numero di QR 119 dell’aprile 2024.
"L’arrivo di Erri De Luca la prossima settimana all’International Writers Festival di Mishkenot Sha’ananim a Gerusalemme, con il sostegno della Jerusalem Foundation, non è una tappa del tour promozionale di uno scrittore internazionale. E’ un atto di allineamento morale contro i venti dominanti”. Così il giornale Israel Hayom. La direttrice del festival, Julia Fermentto-Tzaisler, quest’anno aveva invitato il Nobel sudafricano J.M. Coetzee, una delle figure più acclamate della letteratura contemporanea, che però ha deciso di boicottare Israele… L’uso del termine “genocidio” suscita in lui una profonda rabbia grammaticale. “So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale. Ciò che è accaduto a Gaza è una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo più alto. Lo abbiamo visto a Mosul, a Raqqa e a Mariupol. È l’effetto inevitabile del combattere un nemico che si trincera tra i propri civili. E’ terribile, ma non è genocidio”… (da Il Foglio Internazionale)
Presentato in concorso a Cannes, Amarga Navidad, scritto e diretto da Pedro Almodóvar è focalizzato sul difficile rapporto tra vita vissuta e processo creativo. Il film racconta la storia del regista Raúl (Leonardo Sbaraglia) intrecciandola con quella di Elsa (Barbara Lennie) e utilizzando due anni diversi. In effetti nel 2026 Raúl, un regista di successo, in blocco creativo, comincia scrivere una sceneggiatura che presto scopriremo essere le vicende di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche… di Giovanna D’Arbitrio
"Carlo Carrà – Intimità recondita delle cose ordinarie", è una mostra che celebra l'opera incisoria di Carlo Carrà (1881–1966), uno dei massimi esponenti dell'arte italiana del Novecento. Curata da Gabriele Bianconi, ll’esposizione, presso la Wip Gallery di Belinda Biancotti, raccoglie un'importante selezione di opere grafiche che coprono un arco temporale compreso tra il 1910 e gli anni Sessanta: lavori provenienti da tirature storiche e successive riedizioni autorizzate… di Giovanni Lauricella
Tra i caratteri comuni del sistema informativo italiano (e non solo, anche europeo e di numerosi commentatori americani) relativamente al vertice di Pechino tra Trump e Xi Jinping vi è un unico filo conduttore: il presidente degli Stati Uniti d’America è debole e sconfitto, mentre il presidente cinese, segretario del partito comunista di Pechino, tra i detti e soprattutto i non detti, abbia voluto dettare lui le nuove linee del rapporto tra Cina e Stati Uniti… È così? Quella di dare del pazzo a Trump (che non appare poi una ipotesi surreale) è un vezzo di molti che confondono l’America con un suo presidente pur di supportare la loro passione antioccidentale e supportare la tesi del decliniamo americano oramai avviato alla perdita della sua egemonia. Con questo ovviamente dando una mano a quei paesi oligarchici, autoritari e poco propensi alla pratica democratica (pur con tutte le sue innumerevoli contraddizioni)… Durante il vertice, un problema evidente e ineludibile era rappresentato dal resto dell'Asia. I paesi della regione si trovano in una situazione difficile: spaventati dalla Cina, non desiderano sottomettersi ad essa, ma al contempo temono di essere abbandonati dagli Stati Uniti… Con Francesco Sisci, che tra l’altro ha insegnato per oltre trent’anni all’università per stranieri di Pechino, discute nella conversazione di Agenzia Radicale Video Giuseppe Rippa.
- Cina-Usa: un vertice di assenze ma non inutile. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Martedì 12 maggio, presso la sede del Partito Radicale in Via di Torre Argentina 76 a Roma, si è tenuto il dibattito pubblico ”Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito”(trasmesso in diretta da Radio Radicale), a cui hanno partecipato Valter Vecellio, Primo Mastrantoni, Geppi Rippa, moderato da Michele Lembo… Il dibattito “Giorgiana Masi. Dalle leggi di emergenza a un delitto impunito” rilegge quegli avvenimenti drammatici e soprattutto ribadisce come il corroso quadro politico-istituzionale italiano di oggi trova le sue radici proprio in quelle scelte di quasi cinquanta anni fa, che portarono a colpire la prospettiva di una democrazia matura impedendo la prospettiva dello stato di diritto per poi far prevalere una democrazia di fatto fittizia oggi sempre più rischiosa …
- Dibattito Pubblico: "Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito” (da Radio Radicale)
Oggi la Russia desidera intensificare le sue relazioni con la Cina e si lamenta del fatto che la Cina non ricambi con la stessa cordialità, trattando la Russia come un partner minore. François Godement (Institut Montaigne) ha osservato acutamente [1] che: "La Russia, il cui leader il cui leader si è recato a Pechino il 19 e 20 maggio per ricevere rassicurazioni, ha anche manifestato pubblicamente una certa preoccupazione per il comportamento della Cina. Il 16 maggio, RT, la rete televisiva e media ufficiale russa, ha pubblicato una critica alla Cina: 'La Cina si comporta ancora spesso come se potesse godere dei benefici di una partnership strategica senza impegnarsi pienamente negli oneri che ne derivano'. È davvero molto raro che la Russia ammetta pubblicamente tali sentimenti , che si applicano così bene ai partner minori della Cina come il Venezuela, Cuba o l’Iran”… di Francesco Sisci (da Appia Institute)
A che punto è il processo al Cardinale Becciu e agli altri imputati? Come si ricorderà a marzo 2026, la Corte d'Appello Vaticana ha dichiarato la nullità del primo grado di giudizio nel processo sui fondi della Segreteria di Stato, annullando la condanna a 5 anni e 6 mesi inflitta nel 2023 al cardinale Angelo Becciu per peculato e truffa. Il procedimento, relativo alla gestione dei fondi e all'acquisto del palazzo a Londra, è da rifare. Alla scadenza del termine fissato dalla Corte d’Appello vaticana per il deposito integrale degli atti di indagine, la difesa segnala che l’ordine non è stato pienamente rispettato dall’Ufficio del Promotore di Giustizia. “Un principio cardine - riporta il sito Faro di Roma - di ogni sistema garantista: nessun elemento può essere valutato dal giudice se non è stato previamente messo a disposizione di tutte le parti. Secondo la loro ricostruzione, la presenza di omissis e la mancata produzione di alcuni documenti configurerebbero una violazione dell’ordinanza della Corte, che aveva imposto un deposito integrale, senza margini di selezione”… ConFelice Manti, redattore del il Giornale, Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, fa il punto sulla delicata fase attuale nel processo di Appello nel procedimento che coinvolge il cardinale Giovanni Angelo Becciu…
- Verità vicenda Becciu da forza internazionale alla Chiesa. Conversazione Felice Manti - Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)
Affascinato dall’autodifesa di Sigfrido Ranucci per la mascariatura di Nordio – “Non ho dato una notizia non verificata, ho detto che stavamo verificando una notizia” – ho speso ore a sfogliare vecchi libri di retorica e di filosofia del linguaggio. Rischiavo di perdermi tra la tecnica dell’eufemismo, la teoria delle “definizioni persuasive” di Charles Stevenson… di Guido Vitiello (da Il Foglio)
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |
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Arabi Democratici Liberali |