Il referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla riforma della Giustizia è divenuto una triste fotografia del dibattito pubblico in Italia. Rimettere la discussione della scelta referendaria sul terreno di un confronto corretto, nel merito di una questione che deve stabilire se la scelta del Parlamento di separare le carriere tra magistrati che indagano e giudici che devo giudicare e emettere sentenze, è sempre più reso difficile… Questo comunque secondo un modello di processo definito accusatorio o di parti, che dal 1989 doveva essere stabilito dal potere legislativo e che ancora oggi è rimasto inevaso lasciando il codice di procedura penale, varato più di 35 anni fa, fuori dalle norme e gli usi del diritto internazionale… Nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue, Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, discute con l’avv. Vincenzo Maiello, ordinario di diritto penale nell’Università Federico II di Napoli, dei riflessi giuridici, legislativi, sociali e politici del voto referendario del 22 e 23 marzo..
- Referendum: processo di parti SI, via norme fasciste. Conversazione Vincenzo Maiello - Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Dopo un vano espediente dilatorio volto soltanto ad assicurare che, indipendentemente dal risultato del referendum sulla riforma Nordio, il prossimo CSM fosse eletto comunque dagli accordi stipulati fra le correnti dell’ANM, il 22/23 marzo si voterà sulla modifica costituzionale approvata dal Parlamento. Quest’ultima, a dispetto della surreale campagna promossa dal sindacato dei magistrati, e fatta propria dal Pd e dal cosiddetto campo largo, non fa altro che adeguare l’ordinamento giudiziario alla riforma del Codice penale varata da due giuristi di area progressista quali Giuliano Vassalli e Giandomenico Pisapia, allo scopo di introdurre il rito accusatorio al posto di quello inquisitorio del codice fascista…. Su quali siano le ragioni per cui si sia assunta tale posizione, in contrasto con i programmi e le proposte avanzate in passato, ne discute il direttore di «Quaderni Radicali» e «Agenzia Radicale», Giuseppe Rippa, con Mario Oliverio, esponente del Partito Democratico e già presidente della regione Calabria…
- Referendum: SI da sinistra per frenare la sinistra giustizialista.Conversazione on Mario Oliverio di Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)
Tutto gira intorno a una domanda da manuale di propaganda, con la quale è stata lanciata la campagna referendaria del Comitato per il No alla legge sulla separazione delle carriere dei magistrati: “vorresti giudici che dipendono dalla politica?”. Il messaggio contiene in sé una falsificazione di fondo, ma ha il pregio di essere chiaro, semplice, perfetto per un elettore ammorbato da decenni di giustizialismo e antipolitica. Basterà per ribaltare l’esito del referendum di fine marzo che sembrava scontato? L’impresa non è impossibile, almeno stando a certi recenti sondaggi. Per questo i “militanti” per il No si sono mobilitati, iniziando una gara a chi la spara più grossa… di Antonio Marulo
Nella campagna elettorale in corso relativa al referendum confermativo della modifica costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura, uno degli argomenti di chi è contrario alla riforma riguarda il sorteggio. Come è noto, secondo la nuova legge costituzionale i membri togati e anche i membri laici dei due Consigli superiori della magistratura, che sostituiranno l’unico CSM odierno, verranno scelti per sorteggio. I fautori dell’abrogazione ritengono che questo metodo di selezione dei componenti degli organi sarebbe antidemocratico perché non rispetterebbe il criterio dell’autogoverno… di Maurizio Griffo (da Mente Politica)
I sondaggi secondo cui il 73% degli Italiani è contro il presidente Usa Donald Trump sono un complesso indicatore per i delicatissimi equilibri politici italiani… L’antimericansmo è un sentimento che ha radici profonde nel nostro paese, passa per quasi tutti i partiti, una moda intramontabile a destra come a sinistra, ma anche nel mondo cattolico, in particolare nella Chiesa che viene definita terzomondista, che non ha mai amato l’America… Il nucleo profondo di questi diversi generi di antiamericanismo è tuttavia uno solo: «L’estraneità o la diffidenza verso la democrazia liberale nel cui segno si è potuta sviluppare, rigogliosa e prorompente, la civiltà americana di massa»… “Le derive antiamericane lasciano l’Italia più sola”… è l’opinione di Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico, che discute con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue…
- Antiamericanismo all’italiana: Maccarone m’hai provocato adesso me te magno! Conversazione Sisci/Rippa (Agenzia Radicale Video)
Presentato al 50º Toronto Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma, Hamnet – nel nome del figlio di Chloé Zhao, ha vinto 2 Golden Globes, 1° premio ai Critics Choise Award e 1 agli Afi Awards e ottenuto 8 candidature a Premi Oscar, 11 a BAFTA, 1a Directors Guild, 1 a CDG Awards, 3 a The Actor Awards. La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Maggie O'Farrell, co-autrice della sceneggiatura insieme alla regista.…di Giovanna D’Arbitrio
La decisione della Corte d’Appello vaticana di sospendere il dibattimento e riservarsi di deliberare sulle questioni preliminari segna un passaggio cruciale nel processo che vede ormai chiaramente come vittima il cardinale Angelo Becciu. Al centro dello snodo non c’è ancora il merito delle imputazioni, ma la tenuta giuridica del procedimento… di Francesco Sales (da Bee Magazine)
“In una conversazione pubblica sulla giustizia che è in questo momento surreale, si dicono e si scrivono, su questioni le più varie, stramberie ineguagliate negli ultimi anni. Non è solo opera di opinionisti, che sono istituzionalmente deputati alle circonvoluzioni logiche, contribuiscono politici e magistrati… - scrive Giuliano Ferrara su Il Foglio -. La riforma è solo la tardiva ratifica e la codificazione definitiva di una ovvia tendenza, quella alla separazione delle carriere requirenti e giudicanti, che da tempo immemorabile avrebbe dovuto essere stabilita dal legislativo…”… Con l’avv. Fabio Federico, Giuseppe Rippa discute, nella conversazione che segue, della riforma su cui si andrà a votare il 22 e 23 marzo, soffermandosi in particolare sugli aspetti dello squilibrio processuale e sui rapporti tra giustizia e politica.
- Referendum Giustizia: votare SI per arginare le bugie. Conversazione Fabio Federico/Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Presentato in anteprima al New York Film Festival, il biopic sportivo liberamente ispirato alla figura di Marty Reisman, Marty Supreme, di Josh Safdie, ha ottenuto 9 candidature a Premi Oscar, 3 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 11 candidature a BAFTA, 8 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a Directors Guild, 3 candidature a The Actor Awards… di Giovanna D’Arbitrio
Nel 1933, mentre l’Europa scivolava verso l’abisso, lo psicoanalista e teorico sociale Wilhelm Reich pubblicò un libro (Psicologia di massa del fascismo (in tedesco Die Massenpsychologie des Faschismus) destinato a disturbare tanto la destra quanto la sinistra. Nel libro Reich poneva una domanda scomoda: perché intere popolazioni finiscono per sostenere movimenti politici che, alla fine, le umiliano, le sfruttano e le distruggono? La sua risposta non chiamava in causa soltanto l’ignoranza o la manipolazione cinica delle élite. Reich sosteneva che i movimenti autoritari hanno successo quando riescono a risuonare con strutture emotive già presenti nella vita quotidiana, strutture plasmate dalla paura, dalla repressione sessuale, da una morale rigida, dall’insicurezza economica e dal desiderio di ordine di fronte al caos. Il fascismo, scriveva, non viene imposto solo dall’alto. È co-prodotto dal basso. A quasi un secolo di distanza, le tecnologie sono cambiate. L’incantesimo, molto meno… di Raffaele Cascone
Il direttore di «Quaderni Radicali» e di «Agenzia Radicale» Giuseppe Rippa, in questa conversazione con Luigi O. Rintallo, riflette sulle ragioni per cui l’opposizione promossa dal PD non impensierisca il governo in carica. Ponendosi al seguito del Movimento 5 Stelle e dell’anti-politica di stampo qualunquista, il maggior partito dello schieramento alternativo al Centrodestra ha in sostanza abdicato alla proposta di una “sinistra di governo” e aderito a una vocazione minoritaria. La comune matrice anti-liberale delle sinistre ex comunista ed ex sinistra democristiana impedisce di elaborare un’alternativa nel segno dell’empirismo e della gradualità riformatrice, preoccupandosi soltanto di costruire opportunistiche alleanze per vincere le elezioni. In tal modo, l’area delle forze solo nominalmente progressiste esercita un obiettivo intento restaurativo, a cominciare dal prossimo referendum sulla riforma della giustizia, giungendo a rinnegare perfino le precedenti posizioni in senso favorevole espresse in sede congressuale e programmatica.
- Pd e campo largo senza visione di governo e con vocazione minoritaria. Conversazione Rippa/Rintallo (Quaderni Radicali TV)
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |
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Arabi Democratici Liberali |